Super_Mario_Maker_Artwork

Super Mario Maker.

Premessa 1: Non è una recensione.
Premessa 2: Non è una critica.
Premessa 3: Non mi piacciono le premesse.

Il piccolo idraulico ha indotto sempre un grande fascino dovuto inevitabilmente al periodo storico con cui ho iniziato a giocare in sala giochi. Era praticamente impossibile non stupirsi le prime volte che si giocava a Super Mario Bross, nell’anno in cui è nato. Era un prodotto all’avanguardia, avvincente e dannatamente divertente. Tradurre lo schema fisso di Mario Bros a scrolling orizzontale è stata l’idea più vincente degli ultimi anni e le successive incarnazioni e riedizioni dell’idraulico baffuto non hanno fatto che posizionare la Nintendo ai primi posti della mia personale classifica delle software creative più fighe del pianeta.
Credo che lavorare nella casa di Mario rappresenterebbe il desiderio di qualsiasi videogiocatore, anche solo come rifornitore del distributore di bibite. In questi giorni se avessi un posto fisso all’interno dell’Azienda, piomberei nel consiglio di amministrazione e butterei sul tavolo (me lo immagino a forma di moneta) una lista delle mancanze più gravi del loro ultimo successo: Super Mario Maker. Non solo per cercare di migliorare il prodotto, anche per condividere con loro alcuni miei dubbi su loro gioco quasi perfetto:

Dare senso all’esplorazione:
Molte riviste del settore hanno lamentato la mancanza dei checkpoint. E’ vero che è una lacuna scomoda che sarebbe stata gradita, specialmente nei livelli più lunghi, però è anche vero che manca anche un leitmotiv che invogli a esplorare con cura i livelli, alcune volte curati nei particolari dai loro creatori. Il fatto di dover saltare nell’asta della bandiera per completarlo, riduce al gioco in una sorta di corsa verso l’uscita in fondo a destra.
L’aggiunta di missioni secondarie, tipo raccogliere delle monete facoltative nascoste in giro (come nei Mario contemporanei) non avrebbe solo giovato all’editor, bensì anche alla giocabilità, coinvolgendo in egual misura il giocatore nel completare una corsa al 100% e il creatore nell’ideazione dei livelli.

Il tasto:”Non mi piace!”
La Nintendo possiede una politica buonista e se ne avesse avuto l’occasione, avrebbe nominato come CEO Papa Francesco. Evidentemente i loro beta tester sono Chierichetti e i programmatori devoti alla santa causa, dotati di alette e aureola sulla testa. Questo spiegherebbe perché, oltre che votare un particolare livello con una stelletta non è assolutamente possibile esprimere un’opinione negativa. Se il livello provato non mi è piaciuto è poco corretto che non possa esprimerlo premendo un ipotetico tasto:”Mi fa cagare”. Ok alla Nintendo piace molto la rappresentazione figurata, allora facciamo che potevano aggiungere una nuvoletta turbolenta e nervosa, come icona per un parere negativo. Altrettanto ingiusto è aggiungere un commento dove descrivo il mio disappunto e automaticamente aggiungere una stella di approvazione. Ecco quindi una grande quantità di livelli fatti a cazzo di cane, dallo svolgimento nebuloso, con passaggi obbligati, cortissimi, con nemici messi da psicopatici che nessuna votazione negativa potrà rimuovere dalla lista online.

Beati i Primi perché ci rimangono.
Nella classifica dei giochi più piaciuti sta nascendo un genere che spopola letteralmente tra i giocatori, generosi nel dispensare stelle di approvazione. E’ la modalità:”non premete nulla che fa tutto da solo” dove si completa il livello rimanendo fermi. Benché siano ideati con molta creatività il divertimento che può risultare a provare simili livelli sfiorisce in poco tempo e la voglia di saltare liberamente usando il pollice a ponte ritorna immediatamente dopo qualche corsa passiva. L’inconveniente di questa moda è che sta invadendo completamente la classifica, suggerendo a un potenziale creatore di crearne livelli simili per ottenere stelle in abbondanza.
Non sarebbe male un bel reset periodico nella classifica in questione, per dare visibilità a nuovi creatori che magari hanno avuto la scellerata decisione di fare giocare anche noi.

Ulteriori sfide:
La modalità dei 100 Mario è azzeccata però limitata. Le tre difficoltà disponibili spesso non sono in grado di essere costanti, dove nella modalità Difficile troviamo livelli Estremi (una cosa è saltare al secondo giusto su una piattaforma minuscola, un’altra è saltare nel pixel giusto sopra un pixel libero attorno a mille nemici) e nella difficoltà troviamo corse non solo facili, ma da tutorial. La sfida dei cento Mario è stata aggiunta come contentino per quelle persone a cui non interessa creare i livelli e sono sicuro che si poteva fare di più. Specialmente nelle ricompense distribuite in eguale valore tra le tre difficoltà. (Un costume di Mario a Run, ce ne sono 100)

Monete e Vite come se piovesse:
La funziona delle monete in mario, oltre che a renderci felici quando sentiamo il loro tintinnio, serve a donarci una nuova vita dopo averne raccolte 100. E’ utile in tanti altri giochi legati all’idraulico giapponese però in Mario Maker monete e funghetti verdi hanno puramente una funzione scenica. Primo perché non è possibile ottenere più di tre vite per corsa nella sfida dei 100 mario, secondo; nella prova dei livelli pubblicati le nostre vite sono infinite. Mi sarebbe piaciuta una loro funzione maggiormente legata allo svolgimento dei livelli.
O sono io che sono troppo pignolo?

Amiibo che Passione!:
I cento costumi presenti nella base magica di alcuni Amiibo in commercio si possono ottenere ugualmente completando la sfida dei 100 Mario però sono legati indissolubilmente alla modalità originale di Super Mario, senza aver la possibilità di vederli nelle altre incarnazioni presenti in Mario Maker. Capisco il fascino degli otto bit, però legarle a una sola rappresentazione può risultare deludente, specialmente chi ha speso una cifra per tutte quelle statuette.

Multiplayer?:
Nessuno forse si è chiesto:”Perché non posso giocare assieme a un amico a Mario Maker?” Probabilmente la dinamica dei livelli andava rivista completamente se svolta con più di un giocatore sullo schermo, probabilmente la preparazione del titolo avrebbe richiesto maggior tempo.
Probabilmente il gioco finale sarebbe risultato maggiormente divertente. Vallo a sapere, sono solo mie supposizioni.

Editor Perfetto:
Gli strumenti a disposizione per creare un livello sono alla portata di tutti e intuibili, anche un pensionato alle prime armi con i videogiochi sarebbe in grado di assemblare una corsa di funghi e Goomba. La tecnica dell’editor è lodevole, ma devo dire la mia anche su questa. Costruire un livello sul vostro televisore 90 pollici, pagato una cifra, risulta scomodo mentre lo state editando con la pennetta sullo schermo touch. Passare gli occhi dal touch alla tv non è per nulla comodo e la mano non riesce a orientarsi seguendo unicamente lo schermo di fronte a voi, specialmente nella selezione di cubi, powerup, molle, piattaforme e quant’altro. Il sistema è pensato da usare forzatamente con il gamepad ciuccia batteria della Nintendo, con buona pace per il vostro colosso da salotto, che potrà essere usato con maggiore comodità, per affrontare il livello appena creato.

 

Da solo il titolo merita l’acquisto della Wii u, perché è quel sogno bagnato che noi tutti giocatori degli anni 80 abbiamo fatto dopo aver sperperato gettoni con Super Mario Bros, quando era comparso in Sala giochi. Come qualsiasi altro gioco ha i suoi difetti però il suo unico grande pregio è farci tornare bambini, con tanta creatività da esprimere e tanti salti da fare al momento giusto.

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Vintagic Park

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Nel deserto del Nevada, una troupe di ricercatori ha il compito di recuperare delle antiche cartucce di un gioco fallimentare risalente agli anni 80, seppellite sotto metri di terra per smaltirle in economia.
Sono mesi di ricerche che non hanno portato a un vero e proprio risultato, anche perché i ragazzi sono soliti spassarsela con i classici Arcade, questa volta con Pole Position caricato con il MAME nel computer che andrebbe utilizzato per i rilevamenti di profondità e ottenuto con i soldi dei finanziamenti stanziati da una multinazionale della mortadella.
vintagic parkIl loro ricercatore: Amstrad Grant è un uomo attaccato alle tecnologie del passato, per questo si è unito alla troupe; grazie alla sua vasta conoscenza dei Videogame il gruppo è vicino al punto esatto dove scavare, con una approssimazione di 900 chilometri. Amstrad ha trascorso la sua giovinezza in casa a studiare con l’Intellevision e successivamente, il Commodore 64, computer che ha avuto in dono dai suoi genitori con la promessa di usarlo per lo studio. Cosa che invece ha adoperato per intrattenersi saltando College, Università, Master e successiva disoccupazione.
La sua collega; Ellie Sid non condivide come si divertono i suoi colleghi, primo perché le sembra di perdere tempo, secondo perché ha sempre preferito i sparatutto ai giochi di corse.
Partita dopo partita l’intera equipe è entusiasta di come stanno andando le corse, Amstrad infatti è vicino a superare il record di un suo collega, mancano una manciata di punti quando da dietro il capannello di persone si avvicina un paffuto bambino, figlio di un ricercatore girovago o forse figlio di una ricercatrice solita a passeggiare nelle strade.vintagic park2
“Che grafica di merda!” Esclama questo puntando il dito contro lo schermo.
Amstrad, che non è solito farsi prendere in giro, tanto meno sul suo passato, si volta verso il bambinetto e lo rimprovera:”Non si giudica senza sapere, tu guardi la grafica nei giochi?”
“In Calloffediuti kuando ammazzo i soldati si vede il sangue skizzare” Risponde il piccolo sanguinario.
“Non è molto importante quanto sia realistica la grafica, quello di importante è la giocabilità” – Ribadisce Amstrad.
“E kosè?” – Chiede il bipede, sopravvissuto all’aborto.
L’uomo scoraggiato poggia una mano sulla spalla al bimbominkia e spiega:”E’ la magia che sa trattenere il giocatore e incollarlo allo schermo, che lo sfida, lo fa arrabbiare e infine, lo rende una persona migliore!”
“E’ sempre un gioco di merda, si vedono i pixel!” – annuncia il paffuto maneggiatore di gamepad.
Sam vorrebbe lapidare il piccolo esserino però viene distratto un elicottero che gli atterra a pochi centimetri dalle scarpe. Dal velivolo fuoriesce un tipo schivo vestito di bianco, che dice di essere l’avvocato Roland.
“Mi manda Jhon HAM e vuole che andiate da lui per un importante mansione” – dice questo, sbrigativo.
“Mi spiace, non ci prostituiamo per gente sconosciuta che millanta ricchezza, siamo gente seria e efficiente, concentrati sul nostro lavoro” risponde Sam caricando un altro gioco sul MAME.
“Sappiamo che lei è attratto dalla tecnologia vetusta; quello che abbiamo da offrirle potrebbe interessarle”
“Non credo, sono a un passo da fare la scoperta del secolo!”
“Mi spiace, l’hanno preceduta altri ricercatori, le cartucce sono state ritrovate.”
“E quando?”
“Quattro mesi fa”
L’elicottero riparte con Sam e Teresa come passeggeri.
vintagic park8Dopo un volo interminabile e una ventina di rifornimenti eseguiti negli autogrill più convenienti, il choppa plana nella piazza di un isola chiamata: Isla Nibbler, dove sembra esserci solamente vegetazione, sentieri nella vegetazione e vegetazione nella vegetazione.I ricercatori vengono condotti in una sala enorme, con un pavimento lucido e i mobili di plastica, dietro una scrivania di marmo siede un signore anziano con la barba bianca che fa cenno di avvinarsi sorridente.
“Senta io vorrei un camioncino e un gioco per il Nintendo” dice Amstrad sedendogli sulle ginocchia
“Guardi che non sono Babbo Natale!, mi chiamo Jhon HAM, sono io che vi ho convocato.”
“Ah, mi scusi”
“Mi serve la vostra esperienza per il progetto che sto portando a termine, un parco unico al mondo che verrà visitato da milioni di visitatori, non è un’attrazione come tante altre nel mondo. Grazie alle nostre ricerche siamo in grado di riportare in vita forme di tecnologie dimenticate dall’umanità, vi prego ora di seguirmi, vi farò vedere con i vostri occhi”.
Il gruppo sale su una Jeep e si fa un giro nel parco mentre HAM continua il suo noioso spiegone:”E’ costato milioni di lire però ne è valsa la pena, sapete sono molto attaccato a quelle antiche macchine che rendevano cosi magici gli anni 80, oggi purtroppo sparite per sempre”. La Jeep si ferma e Ellie e Amstrad rimangono stupiti di fronte alla prima creatura del parco; un’enorme cassetta VHS.

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“Come ci siete riusciti?” Domanda Amstrad analizzando da vicino il vetusto archivio video e indicandone a Ellie il punto dove si sfilacciava sempre il nastro, dentro il videoregistratore.
Ham spiega che scienziati molto nostalgici e pagati profumatamente sono riusciti a estrarre il DNA delle tecnologie remote da una fibbia del Charro, imprigionata dentro una sfera fossilizzata di Crystal Ball.
“Perché sono cosi grandi? è vero che le VHS prendevano molto spazio negli scaffali, però non me le ricordo cosi enormi:

vintagic park1HAM precisa: “Il DNA estratto ha qualche codice incompleto che abbiamo corretto utilizzando quello degli attuali dispositivi Apple, per questo la loro forma si è ingigantita, diventando più imponenti e arroganti. Se non li avessimo le recinzioni elettrificate questi potrebbero scappare per diventare uno status symbol.”
I due vengono accompagnati dentro una sala di ricolma di uova illuminate debolmente dove HAN espone ai presenti come nasce un cucciolo di Big Jim.
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“Voi allevate Big Jim?!” Domanda Amstrad con un certo ribrezzo.
“Certo!, pupazzetti cosi belli non se ne vedono più in giro”
“E ci sarà anche un perché.”
Nella sala irrompono curiosamente due ragazzini, Athena e Monty che salutano l’anziano richiedendogli dei regali:”Sono vostro nonno, non babbo natale!”. I nipoti vengono presentati a Amstrad e Ellie:”Sono qui per conoscere quelle tecnologie che si sono persi! Oltre a essere una vacanza per loro appagante, cosi li tengo lontani dal tablet e evitano di farmi spendere milioni di dollari per le gemme di Clash of Clans”
Il tour del parco continua toccando altre attrazioni come la gabbia dei Paninari dove stanno mangiando rumorosamente, attraversano la pianura degli Walkman, visitano la biosfera delle Ballerine Volanti e guardano nella vasca delle Scimmie di Mare senza mai vederle. Nel tragitto si imbattono in un Coin-Op a terra, colpito da una malattia sconosciuta.

vintagic park 13Emozionato visibilmente, Amstrad si avvicina alla bestia dolorante e cerca di curarla con parole incoraggianti:”Non puoi abbatterti, sei uno dei giochi più belli del mondo! Persino la Nokia ha provato a copiarti con Snake, però non c’è riuscita!”. Dopo avergli somministrato qualche monetina da 200 lire, la Jeep riparte per raggiungere l’attrazione principale.
Davanti a un recinto elettrificato improvvisamente manca la corrente:”Dannazione!” – Esclama HAM – “Lo sapevo che il Contatore da tre chilowatt non bastava!” Dentro la Jeep i bambini continuano a parlare di quanto è bello Minecraft mentre i grandi cercano di non sentirli, quando improvvisamente dalla recinzione salta fuori una cosa enorme, che si schianta nel terreno con il peso della plastica robusta di un tempo.

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E’ un enorme Registratore a cassetta che ribalta la Jeep proiettando fuori i passeggeri, qualche secondo dopo dalla recinzione irrompe fuori qualcosa di impressionante.vintagic park3Un gigantesco Commodore 64 barrisce con una sonorità stridente, Amstrad distrae la macchina che, essendo dotata di soli 64kb, si allontanata seguendo un bengala e provocando il panico nei presenti. Lenta e goffa, la creatura mitologica ciondola lontano mentre Amstrad e i due ragazzi si perdono nel cortile, perchè senza Maps, sono privi di senso dell’orientamento.
Diviso il gruppo bisogna prima sistemare il problema del blackout e Ellie, essendo l’unica donna, viene mandata a riattivare il salva vita giù in cantina, perchè Ham ha paura a scendere dopo aver visto La Casa di Raimi.
Passata la notte il parco si risveglia nel completo caos; tecnologie vetuste che aggrediscono i lavoratori e giocattoli giganti che si picchiano tra di loro annunciando a voce alta le mosse speciali, invece il povero responsabile della cartellonistica stradale, viene sbranato da un cubo di Rubik.

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Cercando una strada per tornare al centro operativo, i tre dispersi scorgono nella pianura l’enorme Commodore 64 che lotta contro un Sinclair Zx Spectrum:

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“Guardate con che forza la creatura Commodore combatte contro l’eterno rivale, pensate che è una battaglia che non ha mai avuto un vincitore e non ha mai avuto fine, voi avete il privilegio di essere testimoni!”.
“In quale dei due computer gira FIFA?” domanda Montly impaurito dallo scontro.
“In nessuno dei due”
“E allora chissenefrega chi vince”.
Il viaggio di ritorno li mette alla prova, serve ogni astuzia per evitare le creature del parco, molte di loro aggressive per la loro parentela con l’IPhone. Attraversata la vegetazione passando attraverso la vegetazione, i ragazzi intravedono un casolare e si gettano dentro inseguiti, più che altro, dalle loro paure. Ritrovano Ham e Ellie che dopo averli accolti con un:”Siete tornati! , libidine, doppia libidine! ”  vengono assaliti da un gruppo di Big Jim, fuoruscito dalla loro gabbia per colpa del blackout.
vintagic park11Contro l’ometto di plastica hanno poche possibilità cosi decidono di dividersi, mentre gli adulti si rifugiano nella mensa, popolata da paninari, i bambini scappano nelle cucine, correndo come l’ultimo giorno di scuola.vintagic park12

Vengono ugualmente raggiunti, perché Big Jim non sa solamente aprire le porte, è anche bravo a seguire dei bambini rumorosi e starnazzanti. Una volta scoperto che il fustacchione di pvc si muove dinoccolato e con una lentezza inferiore a quella di impiegato postale, i ragazzi salgono nella sala operativa, dove trovano un Tablet che gestisce i servizi di emergenza sull’unico noto internet disponibile nell’isola. Athena comprende immediatamente la gravità della situazione, scoprendo l’avamposto di Clash of Clan distrutto da uno spietato avversario.
Amstrad ritrova i ragazzi intenti a sperperare gli ultimi risparmi del nonno in gemme e li trascina via, ritrovando HAM e il resto dei collaboratori del parco sopravvissuti agli attacchi dei mortali giocattoli a molla anni 80. Scendendo nella sala per fuggire per sempre dall’isola, enormi Arcade irrompono nella sala provocando crateri sul pavimento.

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I sopravvissuti riescono a fuggire correndo nell’uscita di servizio e se volano via dall’isola a bordo di una enorme ballerina volante.
“Adesso, cosa rimarrà del nostro glorioso passato?” si domanda Ham avvilito dal suo progetto, diventato un fallimento
“Le repliche dei telefilm dell’A-Team” – Risponde Amstrad guardando il sole tramontare in quella giornata di merda.
Scorrono i titoli di coda mentre suona:”I Like Chopin” di Gazebo.

Fine

icona gioco

Come vendere un gioco gratis per Smartphone.

A causa degli argomenti trattati che pianificano il modo di circuire l’utenza portable, questa circolare indirizzata ai nostri dipendenti è:

ESTREMAMENTE CONFIDENZIALE

Non deve essere divulgato in nessun modo perché i metodi illustrati qui di seguito non perdano di efficacia. Aut Min rich. del 39/88/93 da consumarsi preferibilmente, durante i pasti.


L’obiettivo della nostra Softco denominata: Inkul8 è la divulgazione di un software per i dispositivi mobili, che sotto le mentite spoglie di un prodotto mediocre per l’intrattenimento, nasconde un anima avara di denaro che costringe l’utente a utilizzare i powerup in vendita nello shop integrato, dove si cambia moneta reale per diamanti finti. Vogliamo diventare i primi nel mondo dell’Entertainment e crescere esponenzialmente per diventare un giorno il monopolio della ristorazione e assumere e quindi licenziare quell’urlatore di Gordon Ramsey dopodiché assumere Cracco per licenziare anche lui e manifestare cosi, la nostra potenza monetaria.
Questa guida è diretta ai nostri dipendenti e devono seguirla in tutti gli aspetti, adottando le nostre strategie di marketing e assecondando le nostre richieste elaborate dopo anni di osservazione sulle applicazioni presenti attualmente negli Store e spacciate per giochi gratis.
Ovviamente non siamo responsabili se il planning non andrà a buon fine, anche se è stato eseguito perfettamente con tutti i criteri, in ogni caso incolperemo voi per la vostra incompetenza. Sentitevi comunque liberi di suggerirci consigli e idee nuove che, se ritenute valide, le sfrutteremo senza darvene merito.

E’ necessario quindi che seguiate i passi successivi, :


E’ necessario inventare Il nome del prodotto, non è importante che sia originale o inedito, non deve appartenere a nulla che non sia già conosciuto. Che sia adeguato e di richiamo da parte dell’utenza abituata a sfogliare migliaia di App. Nel titolo è necessario includere parole familiari, come: Clash, Saga, Bird, Zombie, Runner, Marò e Papa Francesco.


Come icona del gioco dobbiamo creare un’immagine di una bella e ammiccante ragazza, disegnata in stile manga o rubata da qualche rivisita di moda, i suoi vestiti devono essere fantasy e provocanti. Essa deve possedere una potenza di seni esagerata e uno sguardo finto innocente, ostentando un ammiccamento da maiala, come per promettere all’utente una notte di sesso indimenticabile o la vittoria della sua squadra del cuore. Lo sfondo deve essere blando, non necessariamente legato al background del gioco, senza risultare pomposo e colorato, deve servire a rendere più interessante la misura del seno della ragazza, grande il più possibile e oltre il possibile. Non rispettate le proporzioni, non siamo mica un’agenzia di Top Model.
Qui sotto viene allegato un esempio:
icona gioco


Enfatizzare qualsiasi caratterista del gioco anche se è dotato di scarsa qualità e zero giocabilità, non lesinate sui numeri e non risparmiatevi sui punti esclamativi, buttate contro la nostra utenza tutto l’entusiasmo che riuscite a fingere, senza curarvi molto dei contenuti finali. Aggiungete caratteristiche che non esistono e rendete importanti features normalissime, contiamo sulla vostra creatività!. Qui sotto abbiamo buttato alcune idee da usare, opportunamente corrette, come esempio:

  • Combatti con anonimi avversari in tutto mondo che possono essere i tuoi vicini di casa!
  • Confronta con gli amici chi di voi ha strisciato con più frequenza la sua carta di credito!
  • Sblocca avventure fantastiche ambientate sempre nello stesso background!
  • Migliora i tuoi eroi senza il bisogno di essere intelligente!
  • Perdi del tempo in missioni in cui devi solo pagare soldi veri!
  • Condividi sui social network il tempo buttato via con questo gioco!
  • Trasforma il tuo cellulare in un guazzabuglio di pubblicità indesiderate e applicazioni civetta!
  • Innumerevoli combinazioni di caramelle gestite da una meccanica orientata a farvi perdere!
  • + di 999 livelli da giocare e rigiocare quando ve lo permettiamo noi!
  • + di 32 eroi disponibili, simili d’aspetto e diversi nell’abbigliamento!
  • + di 99 upgrade per rendere relativamente deboli i vostri fragili soldati!
  • Più di 200000000 graziosi e inutili cuccioli trasportabili!
  • Sblocca e utilizza il potentissimo e agguerritissimo pinguino Faffy!
  • Battaglie reali e combattimenti veritieri senza zampilli di sangue!
  • Diventa un potente mago grazie ai vestiti a forma di banana!
  • Eseguiti mortali combinazioni premendo a caso lo schermo!
  • Si gioca con le MANI!

Create Screenshot del gioco aggiungendo quanti più dettagli possibili nell’immagine per renderla indecifrabile. Dare solamente un’idea sommaria della giocabilità reale, nascondendola opportunamente con belle ragazze seminude, esplosioni, oggetti colorati dalla forma simpatica e guarnite il tutto enormi scritte che rivelano entusiaste e in maniera lacunosa, parte del contenuto.
Mio nipote ieri notte ha faxato in ufficio queste slide da prendere come esempio:

orsetti gommositons of orsetti2

pinguino

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Regalate valute virtuali, necessarie per riuscire a sbloccare obiettivi che nei videogame comuni si ottengono semplicemente giocando, in cambio di una recensione da 5 stelle nello store. Non esageriamo, elargiamone in quantità giusta, solo per dare un incoraggiamento nell’usare il sacro Shop.
Adottate la tattica degli spacciatori nuovi del quartiere; regalare droga ai passanti indifferenti perché un giorno diventino consumatori.


Aggiungete commenti falsi creando falsi account personali. Siate appassionati nel valutare il nostro prodotto e omettete parole irrispettose e negative che non giovano alla nostra immagine e all’immagine del nostro “gioco”. Descrivete con calore la vostra finta esperienza rimanendo più convincenti possibili.
Evitate commenti esageramene entusiastici come:

Soniatette: Gioco da giorni senza smettere mai! Non mi ha ancora annoiato ed è bellissimissimo! Ho coinvolto anche il mio ragazzo che, coinvolto da questo stupendo gioco, ha messo di trombarmi. Non fa nulla, sono felice lo stesso. Prendete l’orgasmo più forte che avete mai provato, moltiplicatelo per mille e siete mille chilometri lontani dal piacere provocato da questo gioco. 5 stelle sono pochissime.

Evitate presuntuosi commenti professionali:

Fronteretro:  Sono un utente esperto del genere e posso sinceramente affermare di trovarmi di fronte a un nuovo genere video-ludico che cambierà per sempre il mondo dei videogame.  Ultimamente ho letto notizie in cui vede la Nintendo prossima al fallimento per paura che questo titolo arrivi in Giappone. Anche alla Sony gli trema il culo e sta pianificando una nuova console. In Microsoft, invece, a nessuno frega nulla, però quelli di videogiochi non hanno mai capito un cazzo.

Evitate Commenti neutri:

Un titolo appagante e divertente in grado di rendere le vostre noiose giornate leggermente meno noiose, facendovi sorridere laddove non ne avevate voglia e arrabbiarvi laddove volevate sorridere. Abbiate cura di aggiornarlo saltuariamente altrimenti perderete quelle banali migliorie che vengono aggiunte per rendere obsoleto il vostro smartphone. Se volete avere dei bonus particolari utilizzate il mio codice: IDDQDDOOM, Se volete avere una esperienza indimenticabile a letto, utilizzate il mio numero di telefono: 23191239198

Vi consigliamo di adottare commenti comuni, scritti generalmente da gente comune, cosi da risultare genuini, tipo:

Da quando il gioco è stato aggiornato, non funziona più! Però prima quando funzionava era bello e ci ho giocato tanto, tanto.


E’ molto importante promuovere il prodotto utilizzando una pubblicità efficace e spot aggressivi nelle riviste o nei siti, includendo immagini provocanti . Il nostro scopo è trasformare questo titolo in uno status symbol per renderlo desiderabile dagli allocchi, ehm volevo dire, dagli utenti. Servono frasi d’impatto che sappiano accalappiare l’attenzione, poche parole che incidano nella debole volontà del consumatore e lo convincano a clikkare sul bottoncino del download. Alleghiamo un paio di esempi dove è incluso un testimonial di eccezione, Daniel Craig. Ok, siamo tuttora sprovvisti dei relativi diritti d’autore e se non riuscire a ottenerli, useremo ugualmente l’immagine, eliminando qualche tratto caratteriale riconoscibile.
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Come un ultimo ordine, travestito da richiesta; Create una applicazione a pagamento di una software house anonima in cui promette di svelarvi trucchi per il gioco da noi creato, quando in realtà è solamente un espediente per sottrarre altro denaro all’utente, spinto a usare i cheat. Tale applicazione non sarà altro che un contenitore di alcune pagine di testo, in cui vengono svelate strategie banali e consigli stupidi di nessun aiuto.

E ora, non rimane che augurarvi, Buon Lavoro!
Ps: Per l’aumento, vi faremo sapere.

 

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Costruisci il tuo Mission Impossible.

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Disponibile nelle vostre edicole questa elegante e dispendiosa collana che vi permetterà di costruire, dentro le solide mura di casa vostra, un personalizzata versione cinematografica di Impossible Mission, compreso di sparatorie, infiltrazioni tattiche e inseguimenti mozzafiato! La collana avrà una cadenza settimanale e dilapiderà ogni vostro risparmio perché l’uscita successiva avrà un costo maggiore di quella precedente. Non sarà possibile lasciarla invenduta all’edicolante perché una squadra di uomini, vestiti eleganti, con gli occhiali da sole, busserà a casa vostra, entrerà nelle vostre solide mura e vi minaccerà di morte se non comprate la prossima.
L’intera collana, composta da 10 numeri, avrà inclusi i seguenti gadget:

Nel numero 1: Mezzo grammo di Tritolo.
Per inscenare a Ethan Hunt qualche capriola, due pugni e una simpatica alzata di sopracciglia in una scena pericolosissima che in genere risolve velocemente nei primi minuti del film, dopodiché si sentono le note iniziali della sigla, quella che fa: piripiiiiiii piriripiiiii, piriiipiiii piiriiiii, ZA ZA ZA ZA ZA ZA, ZA ZA ZA ZA, ZA ZA ZA ZA ZA ZA!

Nel numero 2: Il pupazzetto del cattivo antagonista.
Una nemesi non solo in grado di minaccia la sicurezza dell’organizzazione, non per cattiveria bensì per noia, minaccerà anche la sicurezza mondiale mentre Cia, FBI e le altre intelligence del globo ignorano il piano continuando tranquillamente a intercettare le telefonate degli utenti dei numeri erotici e facendosi quattro risate ogni volta che sentono la parola:”boccaciccio”

Nel numero 3: La bambola della gnocca tipica.
Più bassa rispetto a Tom Cruise, dallo sguardo intrigante e di bell’aspetto, dall’aria misteriosa e ambigua nelle sue azioni, comunque non appena avrà incrociato gli occhi di quel bel fichetto Ethan Hunt, non avrà esitazione di innamorarsi e di seguirlo nella sua causa, anche se andrà contro i suoi interessi.
Un gran bel risultato per una spia non molto incline nel dire frasi romantiche come:”I tuoi occhi mi colpiscono come puntatore laser” oppure:”Il tuo fondo schiena è lucido come il calcio di un Ak47″

Nel numero 4: Il bambolotto di Ethan Hunt a torso nudo.
In ogni episodio Tom Cruise non manca mai di farci notare quanto sia preciso a rinnovare il suo abbonamento alla palestra e che nonostante i suoi 50 anni passati di età, ha ancora qualcosa da dire al pubblico:”Sono ancora bravo a fare i film di azione e alcune volte non uso la controfigura nelle scene pericolose, per questo vengo pagato molto”. Esattamente come un operaio che lavora sulle impalcature.
Dietro la schiena del manichino è inserita una corda retrattile con cui sarà possibile sospenderlo in aria, dopo averlo lanciato giù da qualche sporgenza, per vederlo penzolare a pendolo nel vuoto.

Nel numero 5: Il modellino di una Moto.
Per rendere perfetto un film di Missione Impossibile la moto è un elemento indispensabile come l’aria nella confezione delle patatine fritte. In uno scenario di spie che sono in grado di intercettarti non appena entri nell’angolo di inquadratura di una telecamera lontana, in bianco e nero, fissata male, fuggire con una moto e lanciarsi in un rocambolesco inseguimento è una prassi ricorrente che serve solo a far masticare ferocemente i poc-corn ai spettatori, perché nella scena successiva gli inseguitori vengono individuati in un bar a Pechino e raggiunti in tempi superiori allo spostamento di qualsiasi veicolo terrestre.

Nel numero 6: Il passamontagna da Hacker.
In ogni episodio non mancano gadget tecnologici ed è solito che vengano utilizzati per sfondare sistemi di sicurezza, inaccessibili anche a chi li ha configurati. Tecnologie avanzatissime, tipo il monitor olografico, sfilano davanti ai nostri occhi di noi umili compratori di smartphone. Abili spie che installano virus in sistemi complessi e entrano in processi in mezzo al fuoco di una sparatoria, quando noi abbiamo difficoltà a ricordarci la password del Bancomat, dopo aver bevuto un chupito.

Nel numero 7: Una maschera anonima, di plastica.
Una volta indossata avrà l’esatta conformazione, tratti caratteriali, altezza e fisico del soggetto che desidererete imitare. Un sistema di occultamento inventato da Lupin III per tentare di trombarsi Fujiko. Oppure trombarsi Jugen, con la maschera di Fujiko, de gustibus.

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Nel numero 8: Sagome di cartone di persone equivoche.
Sono i bersagli ostili che Ethan Hunt riesce a identificare facilmente nella folla grazie ai suoi sensi sviluppatissimi da spia professionista. Sono individui statici, con le mani in tasca che guardano in camera con cipiglio incazzato. L’occhio del professionista è fondamentale.

Nel numero 9: Gli occhiali da sole cool.
Quella tecnologia che si vede nel film e che doveva essere disponibile con i (per adesso fallimentari) Google Glass oggi non è ancora disponibile e rimane solamente un gadget cinematografico che serve a ricordare allo spettatore quanto è dipendente dalla tecnologia, se arriva a desiderare nel quotidiano un oggetto simile.

Nel numero 10: Il dossier segreto di una persona segreta, che vive segretamente in qualche posto segreto.
In ogni film di spie che si rispetti, incluso Mission Impossible, si vede sempre una cartella marrone, con sopra scritto: TOP SEGRET; all’interno sono custoditi dei dossier segreti che pochi occhi possono vedere. Sono informazioni confidenziali di ogni tipo, come la ricetta segreta delle tagliatelle di nonna Pina o il verso sconosciuto del Coccodrillo.

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Titanic: The Final Kraken Edition

 

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In prossima uscita (il 45 Ottombre) una nuova versione del capolavoro spaccabotteghini di James Cameron, riproposto in tutta la sua titanica bellezza che va oltre la terza dimensione per raggiungere la risoluzione del 13K in Stikazzi Dolby Che Bomba Digital Surround , arricchito con ben 43 Blue Ray contenuti all’interno di una scatola enorme, a forma di Titanic, da collocare rigorosamente in un posto barca, obbligatoriamente richiesto per possedere questo cofanetto. Grazie alle meravigliose tecniche compiuterinarie, la pellicola è stata migliorata e riproposta in un nuovo montaggio digeribile al pubblico moderno, già saturo della versione originale del film che avrà visto molte volte, spesso addormentandosi nelle scene più lente.
Cameron ha voluto ridimensionare la storia e riscriverla su consiglio di un suo vecchio amico; Antonio il Macellaio della Quinta Evenue, suo amico sino dalle elementari. Pensate che è lo stesso che gli ha suggerito di aggiungere, quando mancavano le idee, i Piraña nel film Piraña Paura.
Per celebrare l’uscita di questa: Final Kraken Edition, elencherò in anteprima mondiale, tutte le scene che hanno avuto un restyling grafico contemporaneo :

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Primi momenti del film, un sottomarino inquadra quello che sono i resti del relitto e si può vedere dei pezzi di una bambola, quello che rimane di uno strizza angurie e una confezione logora di Windows 9. Ecco perchè non è mai uscito sul mercato.


 

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Quando Jack vede per la prima volta Rose sul Titanic è momento che al regista è sembrato eccessivamente serio in fase di montaggio. Per questo è stato aggiunto un secchio blu, sulla testa della Winsley; per denaturare quella atmosfera gravida di catastrofe imminente, che poi circola indisturbata per il resto del film.


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La stessa motivazione è stata decisiva per l’inserimento delle due bestiole nello sfondo in questa scena. Oltre a testimoniare che assieme ai passeggeri sul Titanic erano presenti degli animali (non solo topi), ricorda allo spettatore quanto il sesso sia importante per l’evoluzione umana che è arrivata fino a oggi per leggere queste righe di arrogante strafottenza, verso un’opera di fantasia che lucra su una catastrofe realmente avvenuta.


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Per rompere la drammaticità di una scena chiave del finale (l’allarme Spoiler non lo aggiungo, perché penso che ognuno di voi sappia la fine grama che fa il Titanic). Il costruttore Thomas Andrews è consapevole della gravità del danno sulla sua nave e passa gli ultimi momenti della sua vita assieme a un giocattolo amato molto nella sua infanzia e che lo ha motivato a fare l’armatore: Il Mio Mini Pony Rosa, modello: “Andiamo a fare un giro in barchetta a vedere i pesci”. Lacrime amare per un infanzia che non torna più, come un boomerang lanciato male.


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Jack e Rose vagano in tutto il Titanic per trovare un momento di intimità e alla fine dove entrano? Dentro una macchina nell’hangar che tanto comoda non deve essere stata, visto i modelli rudimentali dell’epoca. Per rimediare a questa scelta discutibile sono stati aggiungi nuovi personaggi per trasformare questo sdolcinato momento in un’orgia di mani e piedi, parzialmente occultata dal vapore e dai giochi di luce.


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La coppia non è molto vista bene da alcuni elementi a bordo del transatlantico e per questo un T800 viene mandato indietro nel tempo alla ricerca di Rose, colpevole di partorire nel futuro l’uomo che inventerà il linguaggio Pascal, odiato da più di un miliardo di studenti. Il Terminator è stato aggiunto per rendere le scene di azione maggiormente imprevedibili, cambiando l’epilogo con la distruzione dell’iceberg che, nella storia originale, colpisce il Titanic. Il T800 viene distrutto, mentre insegue la coppia nei corridoi della nave, schiacciato da un uomo armato di oboe.


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Scena del ballo; i novelli innamorati se la ballano e ridono come nella festa di fine scuola in un film adolescenziale, durante un passaggio vorticoso della danza, rose fa scattare una voragine temporale che scatena un passaggio per una dimensione di un piano cosmico e dopo un vortice di nubi mistico, i due si ritrovano a ballare nel punto esatto in cui erano precedentemente. Questo testimonia che le leggi del cosmo possono essere indecifrabili e di come Hollywood riesca a trovare qualsiasi espediente per infilare computer grafica a secchiate.


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Nella confusione per evacuare tutto il personale del Titanic, c’è un momento in cui Jack viene spintonato violentemente e picchiato da alcuni energumeni colpevole di essersi trombato quella che sembra, l’unica donna sulla nave. Per difendersi il ragazzo raccoglie i pugni, assume un ghigno di sforzo e diventa un Super Sayan dalla forza superiore ai 90000 GigoWatt. Con un pugno si libera dei suoi aggressori, prende Rose in braccio e si tuffa nelle acque gelide del mare, circondato da un alone giallo canarino. Per sua sfortuna non ha ancora imparato a volare come Superman dopo mille mila puntate televisive in Smallville.


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La gara di sputi proposta nel film originale era troppo stupida per essere riproposta, per questo è stata modificata in una gara di chi fa la bolla di Big Babol più grande.  Rose vince riuscendo a gonfiare una palla di cincigomma dal diametro di trenta milioni di chilometri. Quando si dice esagerare con la computer grafica.


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I due ragazzi si divertono nei corridoi della prua grazie al simpatico Pagliaccio Ghiacciolino che con la sua simpatia si mette a gonfiare palloncini dalla forma allungata e quasi fallica. La simpatia coinvolge la coppia e dopo una grassa risata allontanano il pagliaccio, con alcune pedate nel culo.


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Un’altra scena importante del film ha subito un restyling, benché il seno della Winsley sia delizioso e proporzionato, per gli standard moderni risulta oggi troppo piccolo e gli Studios degli effetti speciali hanno provveduto a renderlo più grande e, per sicurezza, aggiungerne un terzo casomai al pubblico non gli bastasse la nona taglia.
Lo dice anche lo scioglilingua:”Tre tette entrarono in trento, trotterellando”


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Il Titanic trasportava alcune opere di valore e molte di queste si sono perse per sempre nelle profondità degli abissi. Peccato che molti quadri che venivano mostrati nella pellicola originale al pubblico sono sconosciuti. Ecco quindi che sono stati sostituiti in opere maggiormente riconoscibili come: L’Urlo di Chen, La Madonna di Letterman, La Pizza di Leonardo e Il Soldato di Strada, del pittore Olandese Vincent Van Damme. Pennellate che hanno fatto la storia delle aste televisive notturne.


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A causa della anomalia temporale provocata dal T800, l’iceberg che avrebbe colpito il Titanic è stato sciolto da una deflagrazione Comunque il destino ingiusto (e beffardo) della nave lo affonda ugualmente ghermito dai tentacoli enormi di un Kraken che con un caloroso abbraccio lo trascina giù nei flutti. La buona notizia è che molti superstiti non vengono mangiati dagli squali, ma fagocitati da una creatura mitologica, creduta estinta.  Una morte decisamente più alla moda. Jack invece affogherà esattamente come prima, immergendosi nelle profondità dell’oceano, mentre la musica Disneyana:”In fondo al mar” suonerà al posto della solita Celine Dion. Sostituita perché ha fracassato i tesori di famiglia a fin troppa gente.

Titanic: Final Kraken Edition ha un prezzo consigliato di 2 miliardi di Euro, però dopo qualche mese sarà incluso gratuitamente in alcune riviste popolari che non parlano di cinema. Vi consigliamo caldamente di comprarlo al day-one.
Grazie.